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Ambiente e territorio
Ambiente e territorio
Ultimo aggiornamento della pagina: 26/05/2008

Attività di ricerca

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L'area di ricerca "Ambiente e Territorio" si forma nella prima metà degli anni novanta attraverso il concorso di differenti discipline - Topografia e Geodesia, Selvicoltura, Tecnica e Pianificazione Urbanistica e Geografia Economica (dal novembre 2004 trasferitasi presso la Facoltà di Economia) - accomunate dall'intento di rivolgere uno sguardo nuovo alle modificazioni dell'ambiente e del territorio, con particolare riguardo a quelle che investono le regioni di montagna.
Da qui l'interesse per le tecniche più avanzate di lettura e rappresentazione del territorio e dell'ambiente ed anche per temi quali la sostenibilità dello sviluppo. A caratterizzare questa area, però, è soprattutto il lavoro continuo d'interazione disciplinare, sia interno sia rivolto alle altre aree di ricerca dipartimentali, dedicato ai temi della difesa del suolo e della gestione delle risorse ambientali.
In quest'ambito si collocano il concorso alla promozione del Corso di Gestione e Controllo dell'Ambiente, avviato all'inizio degli anni Novanta ed oramai impostosi a livello nazionale, e la partecipazione - con un ruolo di coordinamento - a due progetti grande rilevanza scientifica redatti in conto terzi: il Progetto di riqualificazione dell'asta fluviale del Brenta e il Progetto per lo sviluppo sostenibile del Trentino.
Attualmente i diversi gruppi di ricerca si presentano con caratteri ben definiti.

Ecologia forestale

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Il gruppo di Ecologia Forestale rivolge il proprio interesse a vari aspetti della ricerca relativi all'Ecologia forestale e alla Pianificazione ecologica, con particolare attenzione al territorio montano e ai problemi sorti negli ultimi decenni a seguito dell'abbandono delle tradizionali attività agro-silvo-pastorali da un lato e dello sviluppo turistico di aree in alta quota dall'altro.
Nonostante questi mutamenti nelle forme di uso del territorio montano si riflettano in drastiche e spesso irreversibili trasformazioni del paesaggio, non si dispone ancora di sufficienti conoscenze circa la dinamica e le superfici interessate dal fenomeno, né sono note le conseguenze di questo processo sugli equilibri degli ecosistemi montani e sulla sicurezza dell'uomo e dei suoi manufatti.
Da qui deriva la necessità di mettere a punto appropriate metodologie d'indagine territoriale e quindi di individuare strategie di gestione sostenibile del territorio montano. Tali obiettivi sono perseguiti con ricerche che spaziano dall'applicazione dei sistemi informativi geografici per la "lettura del territorio", all'analisi dei pericoli naturali mediante tecniche dendrocronologiche, fino allo studio di aspetti connessi al coinvolgimento della popolazione nella pianificazione.

Tecnica e pianificazione urbanistica

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Il gruppo di Tecnica e pianificazione urbanistica segue due filoni di ricerca. Uno, più tradizionale, investe le relazioni che intercorrono tra contesti locali e assetto del territorio, con una particolare attenzione rivolta sia ai differenti esiti territoriali cui possono pervenire i percorsi di sviluppo locale sia al ruolo ricoperto dalle scelte istituzionali e soprattutto dalle scelte di piano.
L'altro, che ha preso l'avvio a partire dall'attenzione alle metodologie di trasferimento delle problematiche della difesa del suolo e della riqualificazione ambientale dentro l'azione di piano, ha finito con l'approfondire da un lato il tema della sostenibilità ambientale dello sviluppo, con un'attenzione particolare prestata all'attuazione delle scelte di sostenibilità, e dall'altro il tema della valutazione ambientale, con uno specifico interesse rivolto alle metodologie di attribuzione di valori condivisi.
Tali attività hanno interagito con alcune tra le più importanti iniziative di ricerca sorte in ambito nazionale all'interno delle discipline urbanistiche, imponendo l'attenzione sul lavoro svolto a Trento. In particolare vanno segnalate la partecipazione alla ricerca Itaten "Indagine sulle trasformazioni degli assetti del territorio nazionale", promossa dalla Dicoter e la partecipazione a tre ricerche di interesse nazionale: "Le nuove forme del piano", "Il confronto tra le rappresentazioni degli urbanisti e le immagini territoriali delle società locali", "Il quadro della pianificazione territoriale in Italia".

Topografia e geodesia

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Il gruppo di Topografia e geodesia si occupa dei metodi moderni di rilievo e rappresentazione del territorio, con ricerche che coprono tutto lo spettro di queste problematiche, dalla teoria del trattamento delle osservazioni alla gestione integrata di informazioni metriche e semantiche.
In particolare il gruppo studia i metodi di posizionamento in modo innovativo, ricorrendo al sistema GPS, al rilievo mediante laser scanning e alla fotogrammetria digitale, fondamentali sia per una migliore descrizione del territorio sia per la gestione attiva della mobilità.
Altro importante settore di ricerca riguarda i Sistemi Informativi Territoriali, in cui il gruppo è impegnato per i problemi teorici di modellizzazione geometrica e topologica 2D e 3D e anche nell'implementazione e sperimentazione di nuove tecniche di analisi ed elaborazione statistica di dati. Queste ricerche hanno portato allo sviluppo di modelli di analisi per diversi fenomeni spaziali sia bidimensionali, come l'analisi della distribuzione della popolazione o della distribuzione di guasti in reti tecnologiche, sia tridimensionali, come i modelli di circolazione di bassa atmosfera.
La conoscenza del potenziale del campo della gravità terrestre è a sua volta fondamentale per stabilire un sistema di riferimento globale a cui riferire le posizioni sulla superficie terrestre. In questo ambito il gruppo di ricerca collabora al progetto europeo GOCE per l'esplorazione del campo gravitazionale terrestre attraverso un satellite artificiale dedicato.