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Progettazione edilizia
Progettazione edilizia
Ultimo aggiornamento della pagina: 26/05/2008

Attività di ricerca

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L'attività di ricerca scientifica della macroarea "progettazione edilizia" è iniziata nel 1986 ed è incentrata nei settori del recupero edilizio e dell'innovazione tecnologica in edilizia. L'attività di ricerca è finanziata dalla UE, dal CNR, dal MIUR, dall'Università di Trento e dalla Provincia Autonoma di Trento. Parte dell'attività di ricerca è autofinanziata attraverso il servizio che il Laboratorio di Progettazione edilizia è in grado di svolgere per conto di terzi, connesso con l'attività di ricerca di cui costituisce la naturale prosecuzione.

Recupero edilizio

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Per quanto riguarda il recupero edilizio, gli studi sono relazionati alle tecniche e ai metodi per il recupero e la ristrutturazione degli edifici dell'architettura vernacolare in legno, dell'architettura moderna e dei contenitori edilizi storici in genere. Le ricerche sono state sviluppate nell'ambito di progetti di livello europeo e nazionale.
Particolarmente significativa è stata le partecipazione all'European Project MMWood (System for Maintenance Management of Historic Wooden Buildings) che ha portato alla realizzazione di un nuovo software, attualmente in commercio, per la diagnostica e la gestione del processo di recupero edilizio. Di notevole rilievo anche il contributo alle ricerche nazionali "La tradizione italiana delle Siedlungen. L'innovazione commista alla tradizione nei territori di confine" (Ricerca nazionale "Architettura e costruzione in Italia nei secoli XIX e XX"), "La scuola Raffaello Sanzio di Libera a Trento" (Ricerca nazionale "La costruzione moderna in Italia. Modi e tecniche per la conservazione e il recupero) e "Il recupero tecnologico e funzionale a fini residenziali dell'edilizia storico-culturale delle regioni alpine, in rapporto agli standard normativi attuali" (Ricerca nazionale "Il recupero tecnologico e funzionale a fini residenziali dell'edilizia storico-culturale delle regioni alpine, in rapporto agli standard normativi attuali"), finanziate come progetto di rilevanza nazionale dal MIUR e condotte con la partecipazione di altre Università Italiane.
Attualmente il Laboratorio è impegnato, insieme con altre 24 unità di ricerca di 9 nazioni europee, nella ricerca "Wooden Handwork / Wooden Carpentry" inserita nell'ambito del programma europeo "Cultura 2000" che mira alla conservazione e all'innovazione delle tecniche costruttive in legno. In questo settore la Macroarea intende approfondire le problematiche e sviluppare soluzioni sostenibili per il recupero e il riuso degli edifici dell'architettura vernacolare, tematiche particolarmente sentite e di estrema attualità non solo in Italia e in Europa, ma anche negli USA e in Giappone. Con queste ultime due nazioni in particolare, il Laboratorio sta intrattenendo proficui rapporti scientifici e sta preparando programmi di ricerca di respiro sovranazionale.

Studi per l'innovazione

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Nel settore dell'innovazione, gli studi riguardano prevalentemente l'ideazione di nuovi sistemi costruttivi, anche con elementi polivalenti in legno, per la realizzazione di edifici a basso costo energetico (low energy buildings), nonché la progettazione di sub-sistemi costruttivi in legno integrabili con altri sub-sistemi basati sull'uso dei materiali naturali per la diminuzione dei costi ecologici in edilizia. In questo settore di ricerca gli studi sono condotti prevalentemente collaborando con le aziende del settore edilizio e svolgendo ricerche che mirano all'approfondimento della conoscenza dell'uso e allo sviluppo di impieghi innovativi dei materiali da costruzione, anche naturali e tipici della tradizione costruttiva. In particolare con l'ANDIL Assolaterizi (Associazione Nazionale degli Industriali dei Laterizi) e con il Consorzio POROTON Italia si sono progettate e sperimentate soluzioni costruttive innovative per le murature esterne e per le partizioni interne con particolare attenzione alle capacità di isolamento termico ed acustico. Con la Porfidi International s.r.l. è stato condotto uno studio per migliorare la diffusione della conoscenza del porfido. Uno dei risultati della ricerca è stata la pubblicazione di un sull'uso del porfido pubblicato in cinque lingue.
Nello specifico settore dell'innovazione tecnologica il laboratorio intende sviluppare e approfondire gli studi sull'uso del legno in edilizia. In questo campo sono già state svolte ricerche che hanno portato alla realizzazione di un sistema costruttivo in itinere per il brevetto. Ulteriori sviluppi però sono previsti dalla collaborazione con l'Assolegno (Associazione Nazionale delle Industrie Forestali e della Lavorazione del Legno) e Aziende di segagione legnami per la realizzazione di sistemi costruttivi in legno per l'edilizia abitativa.
Il risultato della collaborazione con il mondo imprenditoriale e della presenza anche sul territorio del laboratorio è stato sempre ampiamente positivo e ha dimostrato come la collaborazione tra Università, imprenditoria e mondo del lavoro -anche nel settore edile- porta giovamento alla diffusione della conoscenza e al miglioramento della qualità delle risoluzioni costruttive.