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Dottorato di Ricerca in Ingegneria dei Materiali
Dottorato di ricerca in Ingegneria dei Materiali
Ultimo aggiornamento: 15/04/2009

Contatti

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Coordinatore del programma del Dottorato
Paolo Scardi
e-mail: paolo.scardi@ing.unitn.it

Ufficio Dottorati di Ricerca e Formazione Avanzata
via Inama, 5 38100 Trento
Tel. +39 0461 882377 2193 2194 2188
Fax +39 0461 882191
e_mail: dottorati@amm.unitn.it email
Sito Web

Segreteria del programma di dottorato
Via Mesiano 77 - I-38100 Trento
Tel: +39 0461 881915
Fax: +39 0461 881977
e-mail: dimti@ing.unitn.it

Obiettivi

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Scopo della Scuola di Dottorato in Ingegneria dei Materiali (iniziata con il 15°ciclo) é formare figure professionali con conoscenze e capacità tali da poter assumere responsabilità di ricerca, progettazione e produzione in settori tecnologicamente avanzati.

Ciò attraverso:
lo sviluppo di soluzioni innovative tecnicamente ed economicamente realizzabili per problemi di produzione ed utilizzazione dei materiali;
la sintesi della conoscenza pratica e teorica per progettare, sviluppare, produrre, modificare ed applicare materiali che abbiano specifiche proprietà;
la valutazione e la definizione del comportamento e dell'affidabilità dei materiali in relazione al loro impiego.

Nel complesso, l’obiettivo formativo è rivolto verso una figura professionale con una preparazione ingegneristica completa, spendibile sia come ricercatore che come tecnologo, in grado di operare sia in centri di ricerca che in aziende. Tra le finalità del dottorato, conseguibili attraverso le varie attività didattiche e di ricerca, rientra il conseguimento da parte dello studente di una completa maturità ed autonomia nel lavoro di progettazione, programmazione, svolgimento e rendicontazione dell’attività di ricerca svolta.

Programma di studio

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Il dottorato prevede lo svolgimento di attività didattiche e di ricerca per 180 crediti, di cui 120 attribuiti alla ricerca e 60 alle attività didattiche. Mentre i crediti per l’attività di ricerca vengono acquisiti col completamento del lavoro di Tesi, i crediti legati alla didattica possono essere acquisiti seguendo:
Corsi proposti dal Manifesto degli Studi del dottorato
Corsi seguiti presso altre istituzioni
Scuole, workshop e seminari, seguiti sia in sede che presso altri enti.

Per ognuna di queste attività è prevista una forma di certificazione basata sulla frequenza ed il conseguimento di specifici obiettivi didattici.
E’ anche possibile acquisire crediti con la frequenza di corsi compresi nell’elenco degli insegnamenti dei corsi di laurea in Ingegneria Industriale e di Ingegneria dei Materiali. Ciò può essere specificamente richiesto a studenti che accedano al dottorato con debiti formativi in alcune delle principali discipline ingegneristiche. Scopo di queste attività didattiche è quello di fornire una preparazione avanzata nei principali settori delle scienza e della tecnologia dei materiali, che esaltino le competenze ingegneristiche giudicate fondamentali per la figura di Dottore in Ingegneria dei Materiali.

Modalita' didattiche

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All’atto di ammissione al primo anno il Collegio dei Docenti provvede ad assegnare ai dottorandi un tema di ricerca e nomina un Tutor scelto tra i membri del Collegio dei Docenti. Il Tutor ha la funzione di guidare ed assistere lo studente sia nelle attività di ricerca che nella scelta del percorso didattico.

Didattica.

Il programma formativo prevede un impegno differenziato per i tre anni di frequenza del dottorato, con maggiore frequenza di corsi durante il primo ed il secondo anno.
I 60 crediti didattici vengono acquisiti principalmente con corsi proposti dal Manifesto degli Studi del dottorato, ma per lo studente è possibile includere nel proprio percorso didattico anche corsi seguiti presso altre istituzioni, nonché la partecipazione a scuole, workshop e seminari, seguiti sia in sede che presso altri enti.
Di regola i crediti da acquisire con corsi del Manifesto sono 50, mentre 10 possono fare capo ad altre attività e corsi non inclusi nel Manifesto.
Nella proposta didattica standard offerta agli studenti del dottorato i 60 crediti didattici risultano così suddivisi:
I anno: 37 crediti
II anno: 23 crediti
Il Manifesto, stabilito di anno in anno dal Collegio dei Docenti, prevede corsi sia di tipo fondamentale che a scelta, da indicare in un apposito percorso didattico presentato da ciascuno studente a inizio anno e approvato dal Collegio. In mancanza di tale documento viene assegnato il percorso standard definito nel Manifesto.
Per gli studenti è possibile presentare percorsi didattici liberi, anche svincolati dallo schema sopra indicato, in modo da permettere programmi formativi compatibili con periodi di ricerca all’estero, stage aziendali ed in generale attività non svolte presso la sede del dottorato. I percorsi liberi vanno motivati da parte dello studente ed il Collegio dei Docenti ha il compito di discuterli, eventualmente modificarli, stabilire il valore in crediti di eventuali attività non previste dal Manifesto e quindi approvarli.
Ai dottorandi verrà richiesta, ove necessaria, la frequenza di corsi di inglese di livello avanzato (in accordo con gli altri dottorati dell’area Ingegneria).

Ricerca.

Fin dal primo anno gli studenti svolgono attività di ricerca sotto la guida del Tutor assegnato dal Collegio dei Docenti all’inizio del corso di dottorato.
Per il primo anno viene assegnato un titolo provvisorio per il lavoro di Tesi, che viene formalizzato all’atto dell’ammissione al secondo anno. In questo modo si lascia spazio al naturale processo di maturazione e crescita culturale che meglio supporta le scelte degli studenti.
Sebbene non obbligatorio, è fortemente raccomandato che ogni studente svolga un periodo formativo all’estero o comunque presso altra struttura che collabora al dottorato sui temi di interesse per lo specifico lavoro di Tesi.
L’attività di ricerca deve vertere su temi originali, sviluppati il più possibile in modo autonomo dallo studente.
Grande importanza viene data alla produzione di letteratura scientifica ed alla partecipazione diretta a workshop e congressi. L’attività di ricerca, oltre che all’acquisizione di conoscenze scientifiche e tecnologiche proprie dei temi del dottorato, deve essere mirata al conseguimento da parte dello studente di una completa maturità professionale, espressa attraverso la capacità di proporre e condurre attività di ricerca e sviluppo tecnologico in modo originale ed autonomo.

Periodo di studio formativo all'estero

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Si consiglia un periodo formativo di studio all'estero di almeno di 6 mesi ; questo periodo deve essere passato in uno dei centri in questione o in un centro specificamente scelto di volta in volta volta o selezionato in base all'elemento formativo specifico che il dottorato di ricerca richiede.

Allo studente si raccomanda di fare un esame nella lingua del paese in cui passerà il detto periodo formativo di studio.