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DIMTI Dottorato
di Ricerca in Ingegneria dei Materiali |
| Dottorato di Ricerca in Ingegneria
dei Materiali |
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Ultimo aggiornamento: 15/04/2009
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Obiettivi
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Scopo della Scuola di Dottorato
in Ingegneria dei Materiali (iniziata con il 15°ciclo) é formare
figure professionali con conoscenze e capacità tali da poter assumere
responsabilità di ricerca, progettazione e produzione in settori
tecnologicamente avanzati.
Ciò attraverso:
lo sviluppo di soluzioni
innovative tecnicamente ed economicamente realizzabili per problemi
di produzione ed utilizzazione dei materiali;
la sintesi della conoscenza
pratica e teorica per progettare, sviluppare, produrre, modificare
ed applicare materiali che abbiano specifiche proprietà;
la valutazione e la definizione
del comportamento e dell'affidabilità dei materiali in relazione
al loro impiego.
Nel complesso, l’obiettivo formativo è rivolto verso una figura
professionale con una preparazione ingegneristica completa, spendibile
sia come ricercatore che come tecnologo, in grado di operare sia
in centri di ricerca che in aziende. Tra le finalità del dottorato,
conseguibili attraverso le varie attività didattiche e di ricerca,
rientra il conseguimento da parte dello studente di una completa
maturità ed autonomia nel lavoro di progettazione, programmazione,
svolgimento e rendicontazione dell’attività di ricerca svolta. |
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Modalita' didattiche
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All’atto di ammissione al primo
anno il Collegio dei Docenti provvede ad assegnare ai dottorandi
un tema di ricerca e nomina un Tutor scelto tra i membri del Collegio
dei Docenti. Il Tutor ha la funzione di guidare ed assistere lo
studente sia nelle attività di ricerca che nella scelta del percorso
didattico.
Didattica.
Il programma formativo prevede un impegno differenziato per i tre
anni di frequenza del dottorato, con maggiore frequenza di corsi
durante il primo ed il secondo anno.
I 60 crediti didattici vengono acquisiti principalmente con corsi
proposti dal Manifesto degli Studi del dottorato, ma per lo studente è possibile
includere nel proprio percorso didattico anche corsi seguiti presso
altre istituzioni, nonché la partecipazione a scuole, workshop
e seminari, seguiti sia in sede che presso altri enti.
Di regola i crediti da acquisire con corsi del Manifesto sono 50,
mentre 10 possono fare capo ad altre attività e corsi non inclusi
nel Manifesto.
Nella proposta didattica standard offerta agli studenti del dottorato
i 60 crediti didattici risultano così suddivisi:
I anno: 37 crediti
II anno: 23 crediti
Il Manifesto, stabilito di anno in anno dal Collegio dei Docenti,
prevede corsi sia di tipo fondamentale che a scelta, da indicare
in un apposito percorso didattico presentato da ciascuno studente
a inizio anno e approvato dal Collegio. In mancanza di tale documento
viene assegnato il percorso standard definito nel Manifesto.
Per gli studenti è possibile presentare percorsi didattici liberi,
anche svincolati dallo schema sopra indicato, in modo da permettere
programmi formativi compatibili con periodi di ricerca all’estero,
stage aziendali ed in generale attività non svolte presso la sede
del dottorato. I percorsi liberi vanno motivati da parte dello
studente ed il Collegio dei Docenti ha il compito di discuterli,
eventualmente modificarli, stabilire il valore in crediti di eventuali
attività non previste dal Manifesto e quindi approvarli.
Ai dottorandi verrà richiesta, ove necessaria, la frequenza di
corsi di inglese di livello avanzato (in accordo con gli altri
dottorati dell’area Ingegneria).
Ricerca.
Fin dal primo anno gli studenti svolgono attività di ricerca sotto
la guida del Tutor assegnato dal Collegio dei Docenti all’inizio
del corso di dottorato.
Per il primo anno viene assegnato un titolo provvisorio per il
lavoro di Tesi, che viene formalizzato all’atto dell’ammissione
al secondo anno. In questo modo si lascia spazio al naturale processo
di maturazione e crescita culturale che meglio supporta le scelte
degli studenti.
Sebbene non obbligatorio, è fortemente raccomandato che ogni studente
svolga un periodo formativo all’estero o comunque presso altra
struttura che collabora al dottorato sui temi di interesse per
lo specifico lavoro di Tesi.
L’attività di ricerca deve vertere su temi originali, sviluppati
il più possibile in modo autonomo dallo studente.
Grande importanza viene data alla produzione di letteratura scientifica
ed alla partecipazione diretta a workshop e congressi. L’attività di
ricerca, oltre che all’acquisizione di conoscenze scientifiche
e tecnologiche proprie dei temi del dottorato, deve essere mirata
al conseguimento da parte dello studente di una completa maturità professionale,
espressa attraverso la capacità di proporre e condurre attività di
ricerca e sviluppo tecnologico in modo originale ed autonomo. |
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