SCHERMI PER RADIAZIONI NUCLEARI [17]

 

 

 

Il metallo principalmente utilizzato per la sua azione schermante di radiazioni è il piombo. Tuttavia attualmente si sta valutando la possibilità di utilizzare tungsteno come sostituto del piombo in molte applicazioni in cui sia necessario schermare un’area dalla radiazioni.

Così come il piombo, il tungsteno possiede un’elevata densità e una buona deformabilità allo stato metallico. Rispetto al piombo tuttavia è semplice lavorarlo per estrusione e per deformazione plastica, al fine di ottenere le forme desiderate. Inoltre il Tungsteno è meno reattivo e non è tossico. Tra il resto assicura maggiore durata e minori problemi di riciclaggio.

Il tungsteno esiste in natura in quantità sufficienti per essere considerato una valida alternativa al Pb. Unico inconveniente: il prezzo. Infatti il W costa circa 24$ al kg, contro i 8$ del piombo (fonte dell’autore, 2004).

 

Proprietà del tungsteno come schermante di radiazioni

 

In primo luogo è da sottolineare la sua alta capacità di assorbimento di radiazioni, circa 10 volte quella del piombo. Di conseguenza servono spessori di materiale molto inferiori per ottenere gli stessi effetti. Questo fatto rende il wolframio ideale per applicazioni spaziali, ove si cerca di minimizzare il più possibile gli spazi.  La bassa reattività consente inoltre di utilizzare il tungsteno anche in applicazioni subacque. Essendo praticamente inerte a temperatura ambiente, può essere stoccato per lunghi periodi senza particolari precauzioni. Inoltre nella messa in opera non necessita di precauzioni specifiche per ciò che concerne la sua maneggiabilità.

 

Prospettive future

 

 

Come già detto il costo del tungsteno è piuttosto alto. Per questo è impensabile cambiare i rivestimenti in  piombo già realizzati con altri in tungsteno. Tuttavia è evidente come la scelta possa ricadere sul tungsteno nel caso in cui si realizzino rivestimenti per costruzioni nuove, in cui si richiedano delle proprietà schermanti estremamente elevate e ingombri contenuti (rispetto all’analogo di piombo).