In generale per corrosione di un materiale si intende la sua degradazione in forme termodinamicamente più stabili.
Purtroppo solo per alcuni elementi tipo oro, platino (metalli nobili), non degradano in quanto la forma termodinamicamente più stabile coincide con lo stato metallico. Per tutti gli altri metalli invece, la sorte è quella di trasformarsi in ossidi, idrati, solfati, solfuri, carbonati, cioè nelle combinazioni dalle quali con più o meno fatica l’uomo è riuscito a ricavarli.
Una forma di corrosione a temperatura ambiente particolarmente importante è la corrosione dovuta agli acidi in quanto ad essa si può ricondurre anche la corrosione atmosferica.
Un acido com’è noto, è caratterizzato da una certa concentrazione di ioni H+; un metallo a contatto, va in soluzione nella misura in cui i suoi ioni sempre elettropositivi riescono a spostare gli ioni idrogeno dalla soluzione per salvaguardare l’elettroneutralità della stessa. Un’idea di quest’attitudine dei diversi metalli si può avere dall’esame della seguente Scala Elettrochimica degli Elementi, dalla quale si ricava non solo la possibilità o meno dei diversi metalli di sostituirsi all’idrogeno e quindi di sciogliersi, ma anche, nel caso di contemporanea presenza di due metalli a contatto con un elettrolita, l’informazione di quale dei due passerà in soluzione e funzionerà, quindi, da anodo nella pila che si viene a formare.
Di seguito sono riportati per alcuni elementi i relativi valori di potenziale elettodico rispetto all’idrogeno H2 che funge da riferimento.
|
Elemento |
Potenziale Elettrodico |
S |
0,14 |
Sn |
-0,136 |
Pb |
-0,126 |
Cu |
0,337 |
Ni |
-0,233 |
Ag |
0,8 |
Co |
-0,28 |
Acciaio al Cr |
0,61 |
Acciaio al Ni/Cr |
0,82 |
Cr |
0,92 |
Cd |
-0,4 |
Fe |
0,44 |
Pt |
1,2 |
Zn |
-0,76 |
Au |
1,68 |
Mn |
-1,18 |
Al |
-1,66 |
Mg |
-2,38 |

In particolare si definiscono elettropositivi quegli elementi che si trovano nella parte superiore del diagramma e che, pertanto, non si altereranno in presenza di un acido, mentre saranno elettronegativi tutti gli altri e, nel caso di formazione di pile, si comporterà da anodo sempre il metallo che si trova a potenziale più basso.
Per offrire una buona resistenza alla corrosione in presenza di soluzioni anche debolmente acide un metallo o una lega dovranno:
Mentre la prima condizione può essere soddisfatta nel caso di metalli puri o di soluzioni solide, la seconda è difficilmente realizzabile con i metalli più comuni.