GLOSSARIO

 

ALLUMINIO PRIMARIO: detto anche alluminio di prima fusione, è quello proveniente dalle celle elettrolitiche che ha un titolo compreso tra 99 e 99.9%: mediamente 99.5% e costituisce il materiale di partenza per la produzione di leghe di alluminio;

 

ALLUMINIO RAFFINATO: detto anche alluminio di seconda fusione, è quello primario (avente titolo 99.5%) che subisce il processo di raffinazione; in sostanza l’alluminio primario subisce un secondo processo elettrolitico in elettrolita costituito da una miscela di cloruri e fluoruri a 750°C circa. La cella è simile a quella impiegata per l’elettrolisi dell’allumina, ma in essa l’elettrodo superiore è il catodo e la suola l’anodo. In tal modo si ottiene dell’alluminio ad elevato titolo (99.99% ed oltre) destinato ad impieghi in campo decorativo, per la produzione di alcune leghe assai speciali o per applicazioni in cui sia preminente il problema della corrosione;

 

ALLUMINOTERMIA: processo ideato da Goldschmidt nel 1898 per sfruttare l'elevata affinità esistente fra alluminio e ossigeno, che porta alla formazione di ossido di alluminio secondo la seguente reazione fortemente esotermica:

2Al + Me2O3Al2O3+2Me+calore

L'impiego più comune dell'alluminotermia si ha nella preparazione sia di metalli ad elevato grado di purezza (cromo, manganese, molibdeno e vanadio), che di particolari ferroleghe (ferro-titanio, ferro-boro, ferro-vanadio, ferro-tungsteno, ferro-zirconio, ecc.). Un uso particolarmente interessante dell'alluminotermia riguarda la saldatura "in loco" di sbarre massicce di acciaio (es. le rotaie delle ferrovie); a questo scopo si usa una particolare miscela di polvere di alluminio e ossido ferrico, denominata termìte;

 

BENTONITE: minerale argilloso che deve il nome alla località di Fort Benton in Montana (USA) dove è stato individuato per la prima volta. Questo particolare materiale naturale essendo argilloso è caratterizzato, dal punto di vista tecnologico, da grande plasticità, dalla capacità di scambio ionico, dall'effetto detergente e stabilizzante, ma soprattutto dalla capacità di assorbire una notevole quantità d'acqua rigonfiando per varie volte il proprio volume e formando i cosiddetti gel tixotropici;

 

BOCCAME: cioè il materiale metallico ottenuto asportando le appendici che si protraggono dai getti in corrispondenza di canali di colata e dalle materozze;

 

CALCINAZIONE: trattamento termico eseguito mediante riscaldamento ad elevata temperatura (500¸ 1000°C) su alcune sostanze specialmente carbonati ed idrossidi, allo scopo di trasformarli in una parte volatile (H2O e CO2) ed in un prodotto solido (generalmente ossido);

 

CONTENITORE: per contenitore o imballaggio per liquidi si intendono la bottiglia, il barattolo, il vaso, la scatola e qualsiasi altro involucro sigillato di vetro, metallo, plastica, carta e loro combinazioni che contenga un liquido, eccettuati i fusti, le botti e i barili (secondo legge 9/10/88 n. 475);

 

DESOLFORAZIONE: processo consistente nell’eliminazione dello zolfo o dei solfuri da sostanze in cui tale presenza è nociva. E’ attuata tipicamente nella produzione degli acciai nei forni Martin-Siemens. In questo caso la desolforazione avviene ad opera della calce: lo zolfo presente come solfuro di ferro viene trasformato in solfuro di calcio e passa nelle scorie;

 

FOGLIO SOTTILE DI ALLUMINIO: con tale termine la norma UNI EN546-1 identifica laminati di alluminio con spessore inferiore a 200 mm. Tale definizione però è abbastanza generica perché include una vasta gamma di prodotti che va dai fogli sottili per uso domestico aventi uno spessore di circa 100 mm e costituiti da varie gradazioni di alluminio di purezza commerciale, a fogli sottili per contenitori semirigidi più spessi dei precedenti, costituiti da leghe tipo la 3003 o la 8011;

 

 

IMBALLAGGIO PRIMARIO: (detto anche imballaggio per la vendita): imballaggio concepito in modo da costituire, nel punto di vendita, un'unità di vendita per l'utente finale o per il consumatore (secondo la definizione riportata dal Decreto Ronchi);

 

 

IMBALLAGGIO SECONDARIO: (detto anche imballaggio multiplo): imballaggio concepito in modo da costituire, nel punto di vendita, il raggruppamento di un certo numero di unità di vendita, indipendentemente dal fatto che sia venduto come tale all'utente finale o al consumatore, o che serva soltanto a facilitare il rifornimento degli scaffali nel punto di vendita. Esso può essere rimosso dal prodotto senza alterarne le caratteristiche (secondo la definizione riportata dal Decreto Ronchi);

 

 

IMBALLAGGIO TERZIARIO: (detto anche imballaggio per il trasporto): imballaggio concepito in modo da facilitare la manipolazione ed il trasporto di un certo numero di unità di vendita oppure di imballaggi multipli per evitare la loro manipolazione ed i danni connessi al trasporto, esclusi i container per i trasporti stradali, ferroviari, marittimi ed aerei (secondo la definizione riportata dal Decreto Ronchi);

 

LACCATURA: operazione con la quale la superficie di un oggetto viene ricoperta da una resina di origine vegetale o sintetica applicata a scopo decorativo o protettivo;

 

METALLO ATTIVO: è tale un metallo che tende spontaneamente ad ossidarsi;

 

METALLO NOBILE: è tale un metallo che non degrada spontaneamente in forme termodinamicamente più stabile;

 

PASSIVAZIONE: è un fenomeno importante nella corrosione atmosferica delle strutture metalliche per cui un metallo attivo, ossidandosi forma uno strato di composto ossidato sigillante che isola il metallo sottostante dal reagente impedendo, così, la continuazione della reazione di ossidazione. Ad es. Zn ed Al si passivano a contatto dell’atmosfera formando degli strati passivanti rispettivamente Al(OH)3 e Zn(OH)2;

 

PIROLISI: processo di decomposizione di sostanze organiche per azione del calore;

 

POLIACCOPPIATI: il termine completo è Imballaggio Composito Poliaccoppiato. Si tratta di un unico imballaggio costituito in modo strutturale da più materiali. La "costituzione strutturale" si verifica in quanto i diversi materiali che costituiscono l’imballaggio composito non possono essere separati se non con apposita tecnologia o tramite pirolisi. L’accoppiamento dell’alluminio con altri materiali dà prodotti (imballaggi) con caratteristiche, alle volte, insostituibili o per usi specifici. E’ il caso, ad esempio, del materiale composito noto come "Tetrapak" o "Tetra Brik Aseptic", contenitore ideale per prodotti deperibili a lunga conservazione (latte, succhi di frutta, vino, ecc.). In questo caso l’accoppiamento è realizzato con fogli di polietilene, cartone e alluminio, dove quest’ultimo (6.3 mm di spessore) assolve ad una duplice funzione di barriera alla luce ed all’ossigeno. Tale funzione è importante per mantenere inalterate le proprietà organolettiche e nutrizionali dei prodotti alimentari contenuti nell’imballaggio;

 

RICICLAGGIO CONTENITORI: per riciclaggio dei contenitori, o imballaggi per liquidi si intende la fabbricazione di nuovi contenitori, o imballaggi, o di altri prodotti mediante contenitori usati, nonché l'utilizzazione di questi ultimi come combustibile in impianti destinati al recupero di energia e calore conformi alle disposizioni vigenti (secondo legge 9/10/88 n. 475);

 

RIFIUTO DI IMBALLAGGIO: ogni imballaggio o materiale di imballaggio, rientrante nella definizione di rifiuto di cui all'articolo 6, comma 1, lettera a) del D.L. 5 febbraio 1997, n. 22, esclusi i residui della produzione;

 

SABBIA VERDE: nome comune della sabbia glauconitica, altamente silicea contenente piccole quantità di magnesia ed allumina. Abbondante nelle spiagge del Mar Baltico dove si rinviene l'ambra;

 

TERMITE: nome commerciale di un prodotto costituito da un miscuglio di polvere di alluminio e ossido ferrico. A temperatura elevata i componenti della termite reagiscono fra di loro con formazione di ossido di alluminio e ferro metallico; la reazione è fortemente esotermica e permette di raggiungere temperature di circa 2500°C. E' per questo motivo che la termite viene utilizzata in alcune saldature per fusione;

 

VERNICE: termine con cui viene generalmente indicato un prodotto verniciante che non sia pigmentato. Essa è essenzialmente costituita da opportune sostanze capaci di formare una pellicola trasparente e traslucida (sostanze filmogene), sciolte in adatti solventi e talvolta addizionate a prodotti coloranti o plastificanti;

 

VERNICIATURA: operazione mediante la quale viene applicata una vernice sulla superficie di un oggetto. Oltre che manualmente con l'uso di un pennello, la verniciatura può essere realizzata con diversi procedimenti meccanici: proiezione di vernice dispersa sotto forma di nebbia finissima (verniciatura a spruzzo); immersione dell'oggetto nella vernice e successiva estrazione a velocità controllata (verniciatura ad immersione); deposizione elettrolitica della vernice (verniciatura per elettroforesi); creazione di un intenso campo elettrostatico fra oggetto da trattare e prodotto verniciante (verniciatura elettrostatica); uso di un cilindro rotante in cui vengono introdotti la vernice e gli oggetti da verniciare (verniciatura a buratto);

 

Ritorna all’Indice