LA STORIA

 

Nel 1801 Charles Hatchett (1765-1847), un chimico inglese, decise di esaminare a fondo un minerale arrivato in Inghilterra dal Massachussets molti anni prima e che era rimasto per una cinquantina d'anni al British Museum di Londra senza che nessuno lo esaminasse. Era un pesante minerale nero proveniente dalla collezione del primo governatore del Connecticut, John Winthrop, un alchimista, chimico di produzione, medico e un collezionista di rocce.

Al termine del suo lavoro Hatchett ottenne l'ossido di quello che lui considerò un nuovo elemento e che chiamò colombio in onore dell'origine del minerale per il quale propose il nome di colombite. Charles Hatchett stabilì che questo minerale contenesse “una nuova terra”: era stato trovato un nuovo elemento!

Anders Gustaf Ekeberg (1767-1813) lo scoprì anch’egli nel 1802 e lo chiamò tantalio. Egli nacque in Svezia e si laureò all'università di Upsala nel 1788. Insegnò a Upsala dove presentò le sue esposizioni chimiche e le analisi dei minerali. I minerali di Ytterby (Svezia) erano un suo particolare interesse. Egli isolò da un minerale (yttrotantalite) proveniente dalla Finlandia un nuovo elemento che propose di chiamare tantalio probabilmente per il lungo lavoro che aveva dovuto compiere data l'estrema difficoltà di attaccare il metallo con acidi. (Tantalo era figlio di Giove e di una ninfa che fu condannato ad un supplizio eterno per aver rivelato segreti degli dei agli uomini).

Nel 1809, William Hyde Wollaston, un chimico britannico, analizzò sia gli esemplari minerali della tantalite che della colombite e sostenne che il colombio ed il tantalio erano lo stesso elemento. Non c’era disputa riguardo alla sua conclusione fino ad Heinrich Rosa (1844) che potè distinguere questi due elementi tramite le loro differenze nella valenza, con columbio che mostra una valenza stabile +3 e +5 ed il tantalio soltanto +5. Egli rinominò il colombio come niobio (come Niobe, la figlia di Tantalo).

Le somiglianze chimiche degli ossidi di questi due elementi resero molto difficile la distinzione per i chimici di quel tempo.

Marignac elaborò una procedura nel 1866 per realizzare la loro separazione attraverso l'uso dei sali di tantalio e di niobio. L’ossifluoroniobato di potassio, K2NbOF7, ha solubilità molto alta rispetto all’eptafluorotantalato di potassio, K2TaF7.

Il colombio ed il niobio furono allora indicati essere lo stesso elemento. I nomi colombio e niobio furono usati entrambi per identificare lo stesso elemento per quasi un altro secolo.

Nel 1949 l'unione internazionale di chimica pura ed applicata (IUPAC) adottò ufficialmente il niobio come nome per questo elemento.

Le vecchie abitudini muoiono lentamente ed alcuni esperti di metallurgia continuano ad usare il termine colombio ancora oggi.

 

 

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